Comunicazione di servizio

Il 90% dei problemi di Windows si risolvono con un restart.
Fatelo prima di chiamarmi. Grazie.

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Laggente non (mi) capisce

Non ho mai amato laggente, sebbene laggente ami me. E’ un amore non corrisposto diciamo.
Per questo motivo ho da sempre desiderato fare un lavoro con meno contatti umani possibili, coi computer vado molto più d’accordo.

La miscela esplosiva però si ottiene quando si mischia laggente con il computer.

Tra le cose che odio di più, c’è la categoria di quelli che durante le teleassistenze ti dicono:

– Devo aprire Google? (Riferendosi al browser di turno installato sul loro pc, causando così fraintendimenti non da poco -per fortuna non hanno come home page YouPorn, altrimenti la domanda sarebbe interessante-)

– Ho scaricato il programmino, dov’è che lo trovo adesso? (Se non sai tu come è configurato il tuo “Google” fijo mio… Prova a vedere nella cartella Download, sarà lì insieme a centinaia di file scaricati e dimenticati lì mentre tu pensavi invece fossero stati risucchiati da un buco nero informatico)

Una menzione particolare a quelli che su esplicita richiesta di digitare un URL (non indicizzato dal crawler di google) nella barra degli indirizzi, ti leggono tutti i risultati che non c’entrano nulla dal momento che sono andati a scriverlo su google.

L’orticaria provocata da coloro che non riescono a fare un doppioclick col mouse alla velocità consona, e che continuano ad entrare quindi in modalità rinomina sul singolo file. Oppure quelli che saggiamente fanno il doppioclick sui pulsanti, aprendo così 2 volte l’applicativo, che va a rallentare il pc, che sembra quindi non rispondere, e quindi insistono coi click, così da ottenere dopo qualche minuto una ventina di finestre uguali aperte sullo schermo.

Quelli che ti chiedono di spiegargli come si scaricano le foto dalla macchina fotografica. E poi come si salvano una volta scaricate nel pc, nell’hard disk esterno. E non comprendono che è sempre e solo un fottuto COPIA E INCOLLA.

Quelli che perdono i cavetti con attacco proprietario di tutti i mille dispositivi che hanno in casa, e ti assicurano che hanno sempre usato per quel dispositivo l’unico cavetto mini USB che hanno trovato.

Quelli che ti assicurano che “una loro amica da Milano” riesce a richiedere l’amicizia su Facebook a centinaia di persone il cui unico dato che hai è un foglio word pieno di indirizzi email. (e se osi menzionare file csv o sincronizzazione con client di posta ti dicono che lei non ha fatto così, eh vabbè ma è di Milano lei.).

Quelli che si impanicano dicendo che hanno perso le loro email, quando cercano di controllare la loro posta fuori casa, usando un altro pc col client di posta configurato con quello del proprietario del pc, o non configurato. Poi gli spieghi che in caso devono collegarsi sul sito del loro provider di posta, ma non sanno la password giustamente. (Il tutto dopo avergli spiegato cos’è un provider di posta ovviamente)

Quelli che non sanno le password in generale. Diamine. Usane una e usa sempre quella. Invece no. Poi chiamano me perchè io dovrei recuperargli quella dell’account di skype. L’account di skype associato, ovviamente, ad un indirizzo mail del quale non ricordano la password d’accesso perchè “è quello vecchio”. (Ricordiamo quella che mi ha chiesto se sapevo il PIN del suo Bancomat e se potevo recuperarglielo al volo perchè non lo ricordava).

Quelli che mi chiedono di vendergli le cose su eBay, cose che valgono 40€, che gliele riesco a vendere a 45€ e poi si lamentano pure se eBay ha le commissioni.

Quelli che sapendo che io compro tutto su internet, mi chiedono se riesco a trovargli gli infissi per la casa in montagna, usati, su internet. Perchè non vogliono spenderci troppo, è la casa delle vacanze.

Quelli che dopo che metti tutta te stessa nel fare un bel sito, graficamente parlando, poi ti chiedono di cambiare i colori creando combinazioni che sono un pugno in un occhio o modificare i loghi creando delle merde d’autore. Che sono gli stessi che pretendono di usare il Comic Sans come font per il loro sito, e ti chiedono di animare tutto così da causare crisi epilettiche al lettore. Ah si, se puoi inserire pure qualche clip art tipo gli screen beans.

Dimenticavo… Quella volta che Tizia mi chiede, dal momento che dove abita l’adsl è molto lenta, di downloadarle un film per la serata, e “in caso” mandarglielo via mail.

Che ci devo fare, se odio laggente?

Se non hai un iPhone… Hai meno problemi

Se sei riuscito a superare il titolo del post sei a buon punto, e soprattutto non sei uno di quei droidiani duri che si vedono in giro. Premetto che odio l’iPhone, è un telefono demmerda iperpagato che fa tutto, ma quando serve a fare una cosa basilare quale chiamare… Ahimé, è scarico.
Ma dopo questa sagra delle ovvietà, sono qui per parlarvi della peggio categoria al mondo di persone. I possessori di iPhone, che non lo sanno usare. Ecco. Sono loro. Quelli che scegliendo di spendere uno stipendio per sto telefono, condannano a morte quelli come me che poi devono stagli dietro a spiegargli come funziona.
Sono fortemente convinta che la percentuale di in-utilizzatori dell’iPhone ma possessori del terminale superi la metà dei possessori totali.

Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare [cit]

Come iPhone con solo le app di default installate perché “non so scaricare le app” o “non ho una carta di credito per farmi l’ID Apple”. Allora. Nel caso 1 ti tieni il tuo 3330, che fa le stesse cose per le quali utilizzi il tuo telefono attualmente, meglio e con una batterylife maggiore (che nerdata sta parola). Nel caso 2, diamine. Hai 800€ di telefono e non hai una cazzo di carta di credito/prepagata? Giuro, che quando vedo questa situazione, mossa a compassione nei confronti di quel terminale in mani sbagliate, propongo di associare al loro id Apple una delle mie tante prepagate vuote. Almeno così qualcosa fanno. Stesso discorso del “ma hai whatsapp?” “eh no, si paga”. 79 centesimi. Dico io, sarà l’unica app che si e no userai e non spendi 79 fottuttissimi centesimi dopo che ne hai spesi 1000 volte tanti per quel cazzo di telefono. Io sono contro il jailbreak per lo stesso motivo. Qui in tanti mi odieranno, ma è così. Avete ragione nel dire che il terminale è mio una volta acquistato e posso farne quello che voglio. Ma io resto dell’idea che quelle 4 app utili che magari costano qualche centesimo, le compro volentieri, dopo averne spesi tonnellate di più per stammerda.
Chiudendo il discorso economico della cosa (senza dubbio il più rilevante) mi soffermo un secondo sulla sfortunata categoria dei novelli possessori di iPhone. Quelli che postano messaggi sui social network tipo “ho preso l’iPhone, mandatemi un messaggio col vostro numero”. Porcaputtana. Sembra che importare la rubrica in sto telefono sia impossibile ad una forma vivente e pensante di questo mondo. Ci sono mille modi per poterlo fare ma no. Devi scriverlo su facebook che il tuo cazzo di nuovo telefono è attualmente senza rubrica e aspetti di riempirla man mano che la gente ti da il numero, supponendo che lo voglia fare dopo questa tua esternazione. Io per esempio non lo farei.

Questo articolo è scaturito dopo l’ennesima teleassistenza da un’ora e mezza per spiegare a una che il telefono va per forza utilizzato assieme ad iTunes. “eh ma io non so usare il pc”. “eh ma allora non ti compri sto telefono”.

Fateci caso. I possessori di iPhone specie 4 o 4s (che dal di fuori non differiscono), sono quelli che te lo sbattono in faccia al bar quando prendono l’aperitivo, o al ristorante, piazzandolo sul tavolo in bella vista.

È tutta una questione di status symbol. Il marciume della società moderna.

Detto questo. Torno a dormire. Sono le 4 di mattina. Non avevo sonno, ho aperto l’apposita app wordpress sul mio iPhone, e ho scritto questo articolo.

We all live in Pornolandia

E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. Il mio.

Ogni settimana ho una decina di computer che necessitano delle mie cure, e dopo anni di lavoro posso darvi qualche numero concreto riguardo.

Circa il 30% mi viene portato perchè “il computer è lento”.  Circa il 30% di questi sono computer dei primi anni 2000, ormai obsoleti all’inverosimile, il cui proprietario è convinto che si possano rendere dei quad core extreme “mettendo un po’ di memoria” -cosa probabilmente suggeritagli da qualche amico estremamente competente-.  Solo il 10% di questi ha una lentezza riconducibile a danni hardware (quasi sempre all’hard disk).  Il rimanente 60% di questi rientra nella categoria successiva.

Il 40% del totale sono computer infettati da millemila virus, provenienti da navigazione in siti xxx e download sconsiderati dalla fabbrica di virus per antonomasia, emule.

Su questo ci sarebbe da aprire un nuovo capitolo. Ci sono quelli che cercano di portati il computer ripulito per quanto possibile da ogni traccia delle loro navigazioni,  i più n00b si limitano alla cronologia, quelli più pro vanno più a fondo, ma non quanto basta dal momento che sono costretti comunque a portarmi il pc a sistemare.

Poi ci sono i casi disperati come quello che mi ha portato in negozio un pc che all’accensione presentava tutte le icone sul desktop con effigi di cazzetti e vagine di ogni sorte, e ad intervalli di 5 minuti apre autonomamente pagine internet su siti veramente interessanti. Solitamente questo computer viene consegnato in negozio da un amico del proprietario (leggi direttamente dal proprietario).

Ci sono poi quelli, insospettabili, che ti portano il pc, che non ha nessuna traccia di navigazioni strane, cookie VM18 o cose simili… ma alla richiesta di formattazione da parte del cliente, apri lo slot dell’unità ottica per inserire il DVD di ripristino del sistema e… cosa ti trovi? Un ricercatissimo DVD porno-gay-interracial. Sublime. Ancora più sublime quando la moglie del cliente viene a ritirarlo in negozio e ti chiede il motivo del danno subito al pc. Dal momento che non  era, ovviamente dipeso dalla visione del DVD ho tralasciato il dettaglio, non volevo rovinare così un matrimonio. Sono buona in fondo in fondo.

Poi ci sono computer che non sono infettati da virus di dubbia (o sicura?) provenienza, ma che nascondono una cronologia di chat su Skype degna dei migliori racconti erotici. Cam-to cam di madri di famiglia che danno sfogo alle loro voglie lussuriose con 50enni dotati che mostrano la loro mercanzia e la commentano dettagliatamente in chat.

I migliori però sono i computer degli adolescenti, di ambo i sessi,  la cui cronologia è sempre svuotata (hanno imparato bene grazie a yahoo answers) ma i cui campi hanno la cronologia digitazione attiva, e ti permettono di conoscere i loro interessi e dubbi di argomento sessuale. Le domande da giornalini quali Cioè non sono passate di moda, ve lo assicuro.

Il rimanente 30% di computer,  sono danni hardware (schermi rotti, tasti mancanti nella tastiera..) o upgrade di HD o memorie varie.

Insomma, secondo me per un lavoro come il mio dovrebbe esistere una sorta di segreto professionale, un giuramento di Ippocrate alla pari di quello dei medici, perchè quando si affida un pc ad uno sconosciuto, che lo esplora -per lavoro- nelle sue più nascoste parti, possono venire fuori elementi sufficienti a rovinare reputazioni e famiglie.  Dal momento che non esiste, io racconto.

Misantropia unica via

Partiamo dal presupposto che non me ne frega una cippa. E su questo non ci piove. Attualmente sono 4 giorni pieni che sono chiusa in casa, e sinceramente non sento nemmeno la necessità di uscire (o forse manca la motivazione necessaria). Lavoro giusto quelle 14 ore giornaliere per rimanere in pari con tutto, spengo persino ogni fonte di rumore, che sia tv, radio o suoneria del cellulare. Io e il silenzio. Ah…. Oggi ho fatto un passo avanti, sono passata dal pigiama alla tuta. Sono quasi fiera di me stessa e di questo attacco di narcisismo.
Fingo di non sapere che i miei compagni di corso si stanno rodendo il fegato a suon di esami. Io me ne sto nella mia global relax per il momento. Mi porrò il problema più avanti.
Ho anche iniziato un libro si. Il 2 gennaio se non sbaglio. È ancora a pagina 2 dell’ebook reader che non ricordo bene dove ho messo. Eppure riesco a far passare il tempo lo stesso. Cazzo quante cose mi sto perdendo.

Bene. Posso ritornare al computer.

Dormire è un lusso

Sono distesa a letto da 2 fottutissime ore. morfeo è un po’ di tempo che non mi degna delle sue attenzioni, nemmeno lui. un altro anno sta volgendo al termine e la situazione è sempre quella da tempo immemore ormai. da questa situazione a quanto pare non mi schiodo, credevo fosse l’anno del cambiamento, l’anno della maturità (procrastinata per anni), finalmente una buona annata. e invece è sempre la solita minestra riscaldata, le solite 4 facce, i soliti posti alle solite ore. ogni fine di anno che si rispetti porta con sè i buoni propositi per l’anno a venire, il 2012 è alle porte. 2012. wow, l’anno della fine di tutto per i Maya, l’anno dei grandi cambiamenti se dovessi ascoltare Giacobbo. se mi ha preso per il culo pure lui siamo alla frutta proprio.
va bene la smetto di sparare minchiate e mi sforzo di dormire. Morpheus offriva la pillola per entrare in Matrix. Io gradirei delle pillole per incontrare Morfeo a breve.

Un blog.

Mi sono decisa, o forse non lo sono ancora davvero.
Ho aperto un blog.
Sentivo la necessità di sfogarmi ed il modo migliore per me è sempre stato scrivere.
Il mio obiettivo non è che questo blog riceva molte viste, anzi.
Questo è il mio sfogatoio personale, qui parlo di me, della mia visione sul mondo e di tu quello che mi passa per la testa e voglio scrivere. Scrivo qui per non dovermi trovare faccia a faccia a discuterne con qualcuno.
Non è codardia, è apatia.
Stanca di non essere ascoltata, stanca di aver visto fin troppo.

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